mercoledì 23 giugno 2010

L'inedia? Mancanza di cibo


Molti ritengono che il sostantivo “inedia” sia sinonimo di “noia”. No, l’inedia è la “carenza di cibo” (http://www.etimo.it/?term=inedia&find=Cerca) . Ma diamo la parola a Enzo La Stella, perché attraverso l’inedia ci fa scoprire delle cose veramente interessanti.
Tutti sappiamo che commestibile è ciò che si può mangiare, ma forse pochi riconosceranno nel nostro vocabolo la derivazione dal latino classico “édere”, che sopravvive anche nell’aggettivo “édule” (usato per i funghi, éduli o mangerecci) e nell’ “inedia”, che significa mancanza di cibo e non è affatto, come molti credono, un sinonimo di noia. Il verbo classico, forse difficile da coniugare, fu poi sostituito nell’uso dal piú espressivo “manducare”, da cui il nostro “mangiare”. A questo proposito, ricorderemo che lo scrittore gastronomico francese Anthème Brillat Savarin cosí graduava i vari modi di ingerire cibo: “Gli animali si nutrono, l’uomo mangia, l’uomo di spirito mangia bene”. Agli stessi criteri edonistici si ispirava Curnosky, principe dei gastronomi, che gli amici - pare seguendo un desiderio da lui espresso in piú occasioni - accompagnarono al cimitero con una corona di cipolle, aglio, prezzemolo, origano e rosmarino.

Nessun commento: